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Definizione del profilo tossicologico (o salutistico) di nuove sostanze e/o materiali

Definizione del profilo tossicologico (o protettivo) di sostanze di interesse e/o di origine industriale e nanomateriali attraverso l’impiego di saggi in vitro validati ed automatizzabili.

La definizione del profilo tossicologico di una sostanza, sia essa esistente o di nuova sintesi, rappresenta una fase fondamentale per il corretto utilizzo ed un’accurata gestione della sostanza stessa. Uno dei segmenti tossicologici di maggiore rilevanza è lo studio delle proprietà genotossiche della molecola. La genotossicità (intesa come capacità dello xenobiotico di interagire col DNA) è, infatti, associata alla genesi di molteplici patologie cronico-degenerative, quali il cancro, l’aterosclerosi, il diabete, ecc. Tappa essenziale di qualsiasi sperimentazione tossicologica è pertanto la precoce predizione del suo potenziale genotossico, in modo da stabilire se le caratteristiche tossicologiche della molecola ne consentano un uso sicuro.

L’approccio di studio proposto prevede una prima fase che si basa sull’analisi dei dati presenti nella letteratura scientifica o in specifici data-base.

Seconda tappa sarà, laddove necessario, la valutazione in vitro del potenziale genotossico. In questa fase, è previsto l’impiego di test ampiamente validati, rapidi ed in genere di costo contenuto. Alcuni di questi saggi sono in fase di automazione e questo consentirà, in un futuro molto prossimo, la possibilità di ridurre ulteriormente i tempi necessari per fornire i risultati all’azienda committente, oltre che una sostanziale riduzione delle quantità di sostanza o materiale necessarie per la conduzione del test.

Un ulteriore servizio alle aziende è rappresentato dalla costruzione di un dossier tossicologico e una prima valutazione del rischio per l’uomo di sostanze di interesse industriale. Questo servizio è cruciale per la caratterizzazione della pericolosità delle sostanze cosiddetti “esistenti”, ossia immesse sul mercato prima degli anni ‘80, quando la normativa non prevedeva ancora la definizione del profilo tossicologico della molecola così come inteso oggi. Per queste sostanze, la normativa attuale prevede la presentazione da parte dell’azienda produttrice di un dossier tossicologico completo, che verrà preso in esame dall’Autorità competente e sulla cui base verrà consentito o meno all’azienda di continuarne la commercializzazione.

Contatti

Prof. Dario Croccolo

Direttore CIRI MAM

Viale Risorgimento, 2

40136 - Bologna