vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione
 

Caratterizzazione chimica di materiali e analisi di componenti potenzialmente tossici

Sviluppo e convalida di metodi analitici per la caratterizzazione e analisi specifica di sostanze potenzialmente tossiche in matrici reali complesse di diversa natura: materie prime e prodotti finiti dell’industria tessile, cosmetica, alimentare e farmaceutica.

Analisi di campioni complessi di carattere alimentare, cosmetico, farmaceutico ed industriale, per l’identificazione di sostanze biologicamente attive o con potenziale o confermata tossicità. I campioni di natura complessa, richiedono un pre-trattamento dipendente della natura dell’analita di interesse e della matrice in cui è contenuto. Le metodiche sviluppate si avvalgono di tecniche di preparazione del campione di carattere innovativo (quali, Solid Phase Micro Extraction, SPME), seguite da analisi del campione eseguite mediante separazione dei componenti, loro isolamento ed identificazione con tecniche cromatografiche, quali Gas Cromatografia (GC), Gas Cromatografia accoppiata a Spettrometria di Massa (GC-MS), Cromatografia Liquida (LC) ed Elettroforesi Capillare (CE).

I metodi analitici messi a punto possono essere applicati, per esempio, allo studio di degradazione o di verifica del mantenimento delle caratteristiche chimiche dei campioni; inoltre possono essere indirizzati all'identificazione di materie prime e di sottoprodotti (impurezze) potenzialmente nocivi o che riducono la qualità del prodotto.

Rivelazione di sostanze volatili rilasciate da diverse matrici mediante un naso elettronico basato sulla tecnologia dei sensori a ossidi metallici semiconduttori (MOS). Tali analisi possono trovare diverse applicazioni nel campo industriale, per l’ottimizzazione e il controllo di tutti i parametri che possono influenzare l’aroma del prodotto finito, ad esempio: caratterizzazione di nuovi aromi ed essenze; selezione e controllo delle materie prime; formulazione o riformulazione del prodotto; valutazione della costanza dei prodotti nel tempo, anche tra diversi siti produttivi; shelf life di materie prime o prodotti finiti; selezione del packaging; individuazione di eventuali contaminazioni, deperimento, adulterazioni; valutazione di miscele di aromi in grado di imitare una fragranza considerata “gold standard”. Sono inoltre possibili verifiche del rilascio di sostanze potenzialmente tossiche o allergeniche (es. formaldeide, ammine aromatiche) e verifiche della provenienza e dell’autenticità dei materiali in base alla caratterizzazione del profilo di sostanze volatili (impronta olfattiva).

Contatti

Prof. Dario Croccolo

Direttore CIRI MAM

Viale Risorgimento, 2

40136 - Bologna